📅 Agosto 2026
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Quest’estate abbiamo cercato un posto frescoC’è un posto, quest’estate, dove non arriva il caldo? Lo abbiamo cercato. In cima alle Alpi, dove il ghiaccio dovrebbe resistere. In mezzo al mare, dove l’acqua dovrebbe restare fresca. Nelle nostre città, all’ombra di un albero. Non l’abbiamo trovato.Perché quella che stiamo vivendo non è soltanto un’estate più calda del solito. È la crisi climatica che entra nei luoghi della nostra vita e li trasforma. E allora, invece di cercare riparo, siamo andati a guardarla da vicino: sulle vette, lungo le coste, tra le strade roventi. Ecco cosa abbiamo visto.
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Siamo saliti fin dove il ghiaccio dovrebbe resistereSiamo tornati in alta quota con la Carovana dei Ghiacciai, il nostro viaggio nel cuore delle Alpi per osservare da vicino come stanno cambiando i ghiacciai e, con loro, il futuro delle montagne. Non saliamo lassù solo per raccontare quello che scompare. La Carovana serve anche a capire cosa sta succedendo, portare questi cambiamenti all’attenzione di tutti e chiedere scelte capaci di proteggere ecosistemi e territori più fragili. Tra le nostre richieste c’è il riconoscimento dei ghiacciai come beni comuni, da tutelare attraverso una vera governance internazionale.
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🌊 Anche il mare ha la febbreIl Mediterraneo non si prende una pausa: dal 2020 al 2025 la temperatura media superficiale del Mediterraneo, tra maggio e settembre, non è mai scesa sotto i 24°C, secondo i dati del Copernicus Marine Service. Il trend purtroppo è continuato anche questa estate con valori medi più alti degli ultimi anni.
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Un mare più caldo è un mare più fragile: cambiano gli equilibri, soffre la vita che lo abita, aumentano i rischi per ecosistemi e comunità costiere. Serve agire in fretta. Non domani. Adesso.
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🌡️ A giugno siamo partiti da una domanda: il caldo è uguale per tutti?I numeri ora ci danno una risposta. Con la campagna Che Caldo Che Fa! abbiamo attraversato sei città, da Napoli a Milano, da Roma a Bari. Con le nostre termocamere abbiamo misurato quanto può essere bollente un parco giochi, una fermata dell'autobus, un marciapiede sotto il sole d’estate. Abbiamo mappato 465 infrastrutture: il 64,6% esposte al sole nelle ore più calde. Superfici che toccano in media 45,3°C, con un picco di 75,6°C in un parco giochi. Chi aspetta l'autobus trova alle fermate marciapiedi che, al sole, arrivano a 50°C. E la stessa superficie, tra sole e ombra, può cambiare di 14°C. Per questo continuiamo a denunciare la cooling poverty, la povertà da raffrescamento. Significa che c’è chi può trovare un parco, una fontana, un luogo fresco e chi, invece, incontra solo asfalto. Difendersi dal caldo estremo non può essere un privilegio. Da nord a sud servono più alberi, più ombra, più acqua e città capaci di proteggere tutte e tutti. Scopri il bilancio della nostra campagna.
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Il mare e i laghi li abbiamo guardati da vicinoPer tutta l’estate Goletta Verde ha navigato lungo le coste e Goletta dei Laghi ha fatto tappa sui laghi del Paese. Insieme a oltre 400 volontarie e volontari abbiamo raccolto e analizzato 391 campioni d’acqua, tra mare e acque interne. I risultati ci dicono che c’è ancora molta strada da fare: un prelievo su tre, il 34%, è risultato oltre i limiti di legge. Dietro quei numeri ci sono scarichi non depurati, foci trascurate, depuratori che non funzionano. Noi continuiamo a osservare, denunciare e chiedere soluzioni, come facciamo da quarant’anni.
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È nata l’Area marina protetta dell’Isola di Capri. Un nuovo pezzo di mare italiano messo al sicuro. Una buona notizia che trasforma la tutela in una scelta concreta. Leggi su Ansa.it Le tartarughe quest’anno se la prendono comoda. La stagione dei nidi di Caretta caretta è partita più lentamente, ma sulle spiagge continua il nostro lavoro per monitorarli e proteggerli. Leggi di più La Svezia mette al bando i PFAS. Dal 2028 saranno vietati in vestiti e cosmetici, senza aspettare una decisione comune europea. Un passo che alza l’asticella. Leggi su GreenMe Il Bangladesh pianta 250 milioni di alberi. Un piano quinquennale di riforestazione che punta a ricostruire ecosistemi e proteggere il territorio. La sfida vera, ora, sarà farli crescere e mantenerli vivi. Leggi su Mongabay Ambiente e legalità, premiato chi non si gira dall’altra parte. A Festambiente 17 riconoscimenti a persone impegnate contro ecomafie e criminalità e nella costruzione della pace. La cura del territorio passa anche da qui. Leggi su La nuova Ecologia Romania, via libera all’abbattimento di quasi 900 orsi bruni. Una misura per contenerne l’espansione che riapre il tema della convivenza tra comunità e grandi carnivori e della tutela di una specie protetta. Leggi su GreenMe I rifiuti britannici finiscono in Turchia. Un’inchiesta racconta il peso dell’export di scarti sulle comunità di Adana, tra microplastiche, fumi tossici e terreni contaminati. Leggi sul Guardian
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Le otto montagne, Paolo Cognetti Mentre raccontiamo ghiacciai che arretrano, questo romanzo ci riporta al cuore della montagna: l’amicizia tra Pietro e Bruno, le stagioni in quota, un mondo di pietra e silenzio che cambia insieme a chi lo abita. Premio Strega 2017, è una lettura che invita a guardare la montagna non come uno sfondo, ma come un luogo vivo, fragile e profondamente umano.
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👋 A presto! E intanto, prendiamoci cura dei luoghi che viviamoQuest’estate ci ha portati in cima alle montagne, in mezzo al mare, per le strade delle nostre città. Ovunque abbiamo visto quanto velocemente stanno cambiando i luoghi che chiamiamo casa. Ma prendercene cura significa anche esserci, insieme, con gesti concreti. Il 18, 19 e 20 settembre torna Puliamo il Mondo: tre giorni per rimboccarci le maniche, liberare strade, parchi, spiagge e quartieri dai rifiuti e ricordare che ogni luogo può cambiare quando una comunità decide di occuparsene. A settembre ripartiamo da qui: dai luoghi che viviamo e dalle persone che scelgono di prendersene cura.
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